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FILO DI LUCE

Autore: Sergio Schiavone
Dimensioni: 15 x 21 cm
Pagine: 200
Note: Prefazione di Massimo Picozzi
Prezzo: 15 €
Codice ISBN: 978-88-96742-56-3
Data Pubblicazione: 15 / 03 / 2012

 

UN FILO DI LUCE - "Prendete gli autori americani di bestseller, quelli che hanno invaso gli scaffali delle librerie con storie di killer psicopatici e investigatori geniali.

Oppure sedetevi davanti al televisore, e fatevi catturare da una puntata di CSI.

Nulla da dire, perchè può essere un modo piacevole di passare il tempo.

L'unico problema è che a lungo andare subentra la noia, perchè di misteri risolti soltanto col DNA, o con profiler dalle capacità divinatorie non se ne può più.

Certo anche Sherlock Holmes analizzava ceneri di sigari e tracce di veleni nel suo piccolo laboratorio domestico, ma ciò per cui è entrato nella leggenda è il suo modo di affrontare i casi, le sue idiosincrasie, l’invenzione di una spalla come il dottor Watson, il lato oscuro del professor Moriarty.

Insomma, se ancora non lo si fosse capito, pur apprezzando Jeffery Deaver e Kathy Reichs, considero Simenon e Camilleri, Durrenmatt e Carofiglio, Lucarelli ed Elizabeth George i veri maestri di un gioco eccezionale: quello di prendere un volonteroso lettore e accompagnarlo tra dubbi, personaggi e atmosfere.

Sergio Schiavone avrebbe potuto saccheggiare i semplici modelli di Kathy Reichs, con la sua patologa forense Tempe Brennan (e relativa serie tv di successo, vale a dire "Bones"); e non gli sarebbe costata tanta fatica, perché la materia la conosce bene, impegnato da anni a comandare una delle sedi nazionali dei RIS, l'unità specializzata dell'Arma.

Ma ha voluto evitare la trappola di buttare tutto sullo scientifico, di delegare la soluzione del suo giallo a una pura questione di cromosomi.

Certo il laboratorio della scientifica esiste nel racconto, ma esistono soprattutto i personaggi, le atmosfere, i dubbi.

Sono loro a farla da padrona in "Un filo di luce".

La piccola cittadina del Sud.

Una vittima ben conosciuta e bellissima.

L'amicizia tra due investigatori, i loro problemi, il loro modo di affrontare la morte, qualcosa che ancora non hanno imparato a liquidare con cinismo.

E probabilmente non ci riusciranno mai.

Qualche appassionato avrà storto il naso nell'aver trovato, tra gli autori prima citati, il nome di Frederich Durrenmatt, scrittore e autore teatrale. Ma a parte quel capolavoro che si chiama "La promessa", c’è un motivo per averlo infilato in questa prefazione. Perchè una cosa che ho imparato ad apprezzare di Sergio Schiavone, e di chi come lui lavora in casi difficili, è la stessa cultura del dubbio che traspare nei racconti del narratore svizzero.

Non c'è vicenda investigativa che vada affrontata partendo con la soluzione in tasca, mai convincersi che il responsabile non può essere che quello, e allora mettersi a cercare solo le prove a conferma.

Claudio Zamboi, il protagonista delle pagine di Sergio, non rischia mai di cadere nell'errore dell’assolutismo interpretativo, e la collaborazione dell'amico e collega Giovanni Brolio, gli impedisce di appiattirsi su tesi costruite soltanto su microscopi e cromatografi.

Competenza e passione, per il lavoro e il racconto, regalano in "Un filo di luce" un nuovo autore nel vivace mondo del giallo italiano.

E con una marcia in più.

La marcia di chi le cose le conosce, perchè le ha viste".

MASSIMO PICOZZI

 

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