PRIMO LEVI. IL CERCHIO STUPIDO - Le caratteristiche che contraddistinguono l’opera “ Primo Levi- Il cerchio stupido” sono molteplici e pongono questo saggio-biografia sul piano delle migliori pubblicazioni a livello internazionale sull’argomento.
Il trauma subito ad Aushwitz trasforma Levi in uno dei testimoni più efficaci di quello che la barbarie nazi-fascista ha potuto realizzare nel perseguimento del suo progetto di dominio sull’Europa,col suo presupposto di creazione di una razza superiore, quella ariana, e del conseguente sterminio della popolazione ebraica.
Nascono così “Se questo è un uomo”,l’inno alla libertà e alla vita di “La tregua”,l’elegia della ribellione armata degli ebrei di “Se non ora, quando?”
Levi pubblica nel 1986 il volume “I sommersi e i salvati” , una forma di bilancio del perché molti furono travolti e molti si salvarono nella tempesta della Seconda Guerra Mondiale, a prescindere dai meriti e dai demeriti, per un meccanismo che ripropone all’infinito una successione di situazioni in cui il dominatore di oggi diventa il perseguitato di domani e viceversa, senza una logica progressiva, come un cerchio che perpetua all’infinito la sua “stupida” perfezione. “Il cerchio stupido” come nel sottotitolo di questo saggio - biografia che sicuramente diventerà uno dei punti di riferimento di ogni lettore.